Descrizione
Referendum costituzionale del 22 e 23 marzo 2026.
Adempimenti relativi all’elenco degli elettori che votano per corrispondenza dall’estero.
Elettori temporaneamente all’estero per motivi di lavoro, studio o cure mediche e loro familiari conviventi.
In vista dei referendum costituzionale del 22 e 23 marzo 2026, la Direzione Centrale per i Servizi Elettorali del Ministero dell’Interno, con circolare n. 3 del 22 c.m., ha illustrato i i principali adempimenti connessi all’esercizio del diritto di voto per corrispondenza nella circoscrizione Estero, sia per gli elettori residenti all’estero – ai sensi della legge 27 dicembre 2001, n. 459, e del relativo regolamento di attuazione approvato con d.P.R. 2 aprile 2003, n. 104 – sia per gli elettori temporaneamente all’estero per motivi di lavoro, studio o cure mediche, ai sensi dell’art. 4-bis della medesima legge n. 459/01, come inserito dall’art. 2, comma 37, lett. a) della legge n. 52/15.
Residenti all’estero optanti per il voto in Italia
La Direzione Centrale per i Servizi Elettorali – non appena pervenute le relative informazioni dal Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale – inserirà, nella medesima applicazione “Elettori Estero” e per ciascun Comune, l’eventuale elenco di elettori residenti all’estero che hanno optato per il voto in Italia; probabilmente molti Comuni non avranno alcun nominativo nell’elenco in questione.
A ciascun elettore optante i comuni invieranno – ai sensi dell’art. 23, comma 2, del d. P. R. n. 104/03 entro il 25 febbraio, 25° giorno antecedente la votazione – la specifica cartolina-avviso Modello n. 6/Ref di colore verde, che sarà diversa sia da quella (Modello n. 6-bis/Ref di colore rosso) che dovrà essere inviata agli elettori residenti in Stati in cui non è ammesso il voto per corrispondenza.
Tale ammissione sarà, ovviamente, subordinata alla verifica del mancato invio, da parte dell’Ufficio consolare competente, del plico contenente le schede per l’esercizio del diritto di voto per corrispondenza.
Viceversa, gli elettori residenti all’estero in uno Stato in cui si vota per corrispondenza, che non abbiano esercitato l’opzione per il voto in Italia, fanno parte del corpo elettorale della circoscrizione Estero, ove, come è noto, l’esercizio dell’elettorato attivo per il referendum costituzionale si effettua esclusivamente per corrispondenza.
Pertanto, se i suddetti elettori non optanti si presentassero al Comune di iscrizione nelle liste elettorali chiedendo di essere ammessi al voto in Italia, tale richiesta non potrà essere accolta, anche al fine di evitare rischi di doppio voto (salvo il caso di segnalazione consolare di non invio all’estero del plico all’elettore).
Elettori temporaneamente residenti all’estero
L’art. 4-bis, comma 2, della legge n. 459/01, modificato da ultimo dall’articolo 6, comma 2, lett. a), della legge 3 novembre 2017, n. 165, prevede che l’opzione di voto per corrispondenza degli elettori temporaneamente all’estero pervenga direttamente al comune d’iscrizione nelle liste elettorali entro il trentaduesimo giorno antecedente la data di votazione e, quindi, entro il 18 febbraio p.v., in tempo utile per l’immediata comunicazione al Ministero dell’Interno.
L’opzione potrà pervenire al comune per posta ordinaria o per posta elettronica, anche non certificata, e potrà essere recapitata a mano anche da persona diversa dall’interessato.
PEC del Comune di Mascalucia: ced@pec.comunemascalucia.it;
E-mail dell'Ufficio Elettorale: elettorale@comunemascalucia.it
L'Ufficio Protocollo e l'Ufficio Elettorale di Mascalucia, hanno sede al Primo Piano dell'unico edificio di Piazza Rosario Livatino (Locali ex Tribunale ed ex Giudice di Pace).
Per quanto attiene ai contenuti e alle modalità di inoltro, la dichiarazione di opzione, redatta su carta libera e necessariamente corredata di copia di un documento d’identità valido dell’elettore, deve in ogni caso contenere l’indirizzo postale estero cui va inviato il plico elettorale ed una dichiarazione attestante il possesso dei requisiti di cui al comma 1 del citato art. 4-bis, resa ai sensi degli articoli 46 e 47 del testo unico di cui al decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445.
La prescrizione di un’espressa dichiarazione da parte degli elettori è riconducibile all’esigenza di avere formale notizia della presenza temporanea all’estero degli interessati in possesso dei prescritti requisiti, nonché di acquisire nel contempo i dati necessari per la successiva formazione dell’elenco degli elettori con l’aggiornato indirizzo postale temporaneo all’estero, previa necessaria cancellazione, da parte dei comuni, dei rispettivi nominativi dalle liste sezionali in uso per il corrente referendum (o previa apposita annotazione: ad. es. con la dizione “vota all’estero”).
Peraltro, con riferimento al presupposto temporale della presenza dell’elettore all’estero per un periodo minimo di almeno tre mesi nel quale ricade la data di svolgimento della consultazione, si ritiene che la relativa domanda debba ritenersi validamente prodotta ove si dichiari espressamente tale circostanza, ed anche se l’interessato non si trovi all’estero al momento della domanda stessa, purché il periodo previsto e dichiarato di temporanea residenza comprenda la data stabilita per la votazione.
Ciò, al fine di tutelare il diritto di elettorato attivo, garantendo comunque la corretta organizzazione e la regolarità del procedimento elettorale.
Si allega l’apposito modello di opzione, che potrebbe essere utilizzato dai suddetti elettori temporaneamente residenti all’estero che intendono ivi esprimere il voto per corrispondenza.
Tale modello – in formato PDF editabile con alcuni campi resi obbligatori – è formulato in modo da poter essere utilizzato da tutti i temporanei all’estero aventi diritto al voto per corrispondenza, ivi compresi gli elettori di cui ai commi 5 e 6 del citato art. 4-bis.
Il Comune, appena ricevuta l’opzione, trasmetterà immediatamente mediante l’apposita procedura informatica – entro e non oltre il medesimo giorno entro cui devono arrivare le opzioni stesse e cioè entro il 18 febbraio p.v. – le generalità e l’indirizzo all’estero dell’elettore.
Maggiori informazioni sono disponibili sul sito del Dait, nell’area tematica Elezioni.
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Ultimo aggiornamento: 26 gennaio 2026, 15:44